Ballerinas of Congo è un progetto fotografico di Mohamed Taher, l’artista che ha voluto, attraverso i suoi scatti, lanciare un messaggio di libertà.

Le foto sono state realizzate per le strade del Cairo e le protagoniste sono delle ballerine di danza classica che, con le proprie pose, hanno sussurrato la voglia di libertà e non solo, perché, il progetto fotografico Ballarinas of Congo, oltre a rappresentarne un inno, rappresenta un modo per contrastare la violenza sulle donne, per sensibilizzare a una situazione tragica che non cessa di esistere, anzi, basti pensare all’indagine delle Nazioni Unite del 2013 che ha rilevato che il 99,3% delle donne ha subito almeno un abuso nell’arco della sua vita. Un numero che ha spinto i tanti conservatori a “costringere” le loro donne a rimanere in casa e a non uscire.

Il progetto fotografico Ballarinas of Congo è un modo di utilizzare l’arte con lo scopo di sensibilizzare a temi forti e attuali, perché oltre alle leggi – come quella approvata a inizio gennaio nel parlamento egiziano che raddoppia la pena per chi si macchia di violenza, portandola da 6 mesi a 1 anno di reclusione, più una pena pecuniaria che oscilla tra le mille fino alle 5mila sterline egiziane – è necessaria una vera e propria inversione di pensiero che cambi davvero la mentalità. Il fotografo ha detto che molte ragazze, dopo aver visto il progetto, hanno espresso la volontà di farne parte, perché vogliono esprimere la libertà, perché vogliono denunciare a passi di danza una realtà che fa male.

Il luogo scelto per il progetto Ballarinas of Congo sono le strade del Cairo, proprio lì dove molte donne hanno subito violenza. Ora in quelle strade ci sono altre donne che, rappresentando tutto l’universo femminile, sono immortalate in passi di danza che le ritraggono come se stessero volando sotto quel cielo che le ha viste vittime di un uomo che non comprende il loro essere speciale.

Perché non c’è una verità più profonda di questa: le donne sono speciali. Cadono, sono vittime di violenza, ma trovano sempre la forza di lottare per se stesse e per chi amano.

Mohamed Taher cattura quella forza, quei muscoli che sostengono il peso di essere donne in un mondo in cui spesso non lo si apprezza.

«Le arti sono le foreste pluviali della società. Producono l’ossigeno della libertà, e sono il primo sistema d’allarme a scattare quando la libertà è in pericolo.»

Si esprime così June Wayne mettendo in evidenza come ancora una volta l’arte si presenta come uno dei più potenti mezzi che possiede l’essere umano per esprimere qualsiasi cosa. La fotografia è una forma d’arte e Mohamed lo sa bene mentre cattura con attenzione l’istante preciso in cui le ballerine trovano quell’equilibrio in cui è contenuta tutta la loro verità, tutta la denuncia contro la violenza che il progetto vuole rappresentare.

Dobbiamo prestare attenzione all’arte in tutte le sue forme, perché proprio al suo interno è contenuta la chiave di volta per essere ottimi esseri umani, consapevoli che ognuno di noi ha il diritto di essere libero e queste fotografie rappresentano l’emblema di questo diritto inalienabile.

Filosofa Atipica per ArtSpecialDay

Share
116 views