Distolgo lo sguardo da quello che sto facendo e mi guardo intorno.
Per fortuna che ci lasciamo ancora un po’ di verde intorno in cui perdere i nostri occhi e con loro i nostri pensieri.
Distolgo lo sguardo dalla solita strada, quella che faccio ogni mattina come fossi un’automa senza cuore, che poi, il mio cuore batte pure troppo forte per arrendermi a questo procedere in avanti senza sosta.

Mi fermo, non importa se il mondo mi voglia puntuale, io che lo sono sempre, sono in fondo in ritardo con l’unica cosa per cui ne valga davvero la pena: la vita.

Mi fermo e mi guardo intorno.

Fa freddo, ma questo freddo che mi ghiaccia le mani, allo stesso tempo, mi scioglie i nervi, quei nervi che il tempo tende per non dimenticare che il mondo mi vuole serva di un sistema.
Per fortuna che sono ancora fuori, che ancora ho voglia di essere puntuale in tutto, che ho voglia di uscire cinque minuti prima per prendermi il mio tempo, per perdermi nel mio tempo, quello in cui il freddo mi ghiaccia, ma nel farlo mi scioglie.

E sono libera.

Libera di vivere, libera di osservare da fuori la vita che scorre e poi immergermici dentro.
Libera di osservare questo verde ricoperto da una brina che sembra neve, e nel confonderla per neve, sorrido, sorrido perché ho ancora il coraggio di emozionarmi per il manto bianco che la terra ha deciso di regalarmi.

Sono libera, libera di piangere perché il mondo è così grande e una vita per conoscerlo tutto non mi basta.

Sono libera, libera di sorridere perché ho così tanta energia per provarci a conoscere tutto l’universo, che non mi arrendo e non cedo al tempo dell’orologio. Mi godo il tempo della vita, il cui unico rumore è il battito del mio cuore, e l’unica velocità è quella del mio respiro.

Piccoli fiori che non cedono alla brina che li ricopre, ma decidono di farsi accarezzare. Ecco, voglio essere come loro, che ce la fanno, che si rialzano, che hanno imparato a vedere gli ostacoli come qualcuno con cui farsi compagnia.

E con uno spettacolo così intorno a me la mattina, con il coraggio di non passarci davanti passiva, io mi sento libera, e in fondo, ciò che conta è come ci si sente, al di là di come il mondo ci veda o ci voglia.

E se io mi sento libera, io lo sono davvero.

Filosofa Atipica

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