“È sempre estate”: «Non fare domande: vivi!»

È sempre estate è il libro dell’autore emergente Abdou M. Diouf, meglio conosciuto come Ab nella sua pagina Facebook: “Accettare con serenità che certe cose non le accetterai mai con serenità” che conta più di 122.636 fans. E li merita tutti questi amici Ab, lui che sa essere amico di tutti. Una certezza, questa, la sua amicizia, una certezza che scaturisce dalla lettura delle sue 282 pagine, pagine vere come vero è il cuore di questo giovane ragazzo che con una semplicità mai banale, descrive la vita.

Mi sono avvicinata a questo libro per caso, quando, cercando il senso di una giornata davanti un computer, avevo letto questo titolo. La copertina rossa mi ha attratta, e io che non giudico mai un libro da una copertina, quel giorno lo avevo fatto. Così mi sono messa alla ricerca di questo libro, ma nelle librerie era “tutto esaurito”. Per fortuna il mio angelo custode, sapendo quanto io sia ostile agli acquisti online, un giorno di quasi estate, mi fece una sorpresa: finalmente avevo tra le mani questa splendida copertina rossa.

Già dalle prime pagine sono stata rapita dall’ironia con la quale Ab racconta la storia di vite che si intrecciano, si allontanano anni, ma non si perdono mai. Perché l’amicizia vera, quella vera, è proprio questa: vivere in parti diverse del mondo con il corpo, ma ballare insieme, in ogni istante, con il cuore.

Il suono dolce del nome di Aicha, la bellezza solare di Saahra, l’autoironia di Ab, l’estate di Modou, il mondo al contrario di Anna, mi hanno condotto verso profonde riflessioni sul senso della vita e su quello che noi abbiamo per la vita stessa.

Attraverso la musica, i libri iniziati e mai finiti o terminati tutto d’un fiato, Ab racconta pezzi di vita che ti fanno venir voglia di crederci davvero che È sempre estate. Le sue pagine ti fanno venire voglia di smettere di farsi milioni di domande e ti spingono a decidere di scegliere di vivere la felicità. Perché la felicità è una scelta e Ab lo sa bene, lo sa mentre, camminando sotto la pioggia accade il miracolo di un uomo che, scevro da ogni pregiudizio, gli dà un passaggio in macchina. Lo sa bene Ab che tutti gli esseri umani sono uguali, lo sa bene quando sta per chiedere un’informazione, ma le persone, di fronte un colore di pelle diverso dal loro, subito lo bloccano dicendo che non hanno soldi. Lui non indietreggia, non si difende, ma sorride e con ironia, gli dà due euro, a quelle persone che si sono fermate all’apparenza, come se l’apparenza fosse la verità, come se il colore della pelle decretasse chi siamo.

È sempre estate è un libro che fa venire i brividi per il modo in cui legge il cuore, per il modo in cui, con dolcezza, ti prende per mano e ti fa immedesimare nelle vita di questi ragazzi.
Vite vere di chi cerca un posto nel mondo e di chi lo cerca nel cuore di qualcuno. Vite di ragazzi che smettono di avere paura del futuro e decidono di viverlo. Decidono di viaggiare, di cambiare il mondo, o di cambiare semplicemente la prospettiva in cui lo guardano. Ti fa pensare che forse, sempre troppo spesso, noi scegliamo invece di essere passivi, perdendo così i nostri anni, le nostre gioie, perdendo tramonti e sospiri speciali.

È sempre estate non ti fa sentire solo e abbandonato nella condizione di non saper restare perché si ha paura di mostrare i sentimenti e allo stesso tempo ti dice che il momento di lasciarci andare è ora, è qui e che la vita è una sola ed ha il diritto di essere amata. È sempre estate ha il volto dell’Africa, ha il volto del luogo in cui il sole non ha bisogno di riposarsi, il paradiso in cui il «cemento ancora non strangola il Sole». È sempre estate è la promessa che la vita può essere difficile e lo sarà sicuramente, ma tutto dipende sempre da come decidiamo di affrontare le cose, e dopo questo libro le si vuole affrontare con l’estate nel cuore.

Terminato l’ultimo capitolo di questo libro, di questa estate raccontata, mi apro al cielo, mi apro alla vita e decido di essere felice, decido di prendermi delle manciate di tempo per non dimenticare come si respira bene con i sogni nella mente.

Filosofa Atipica

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