Ti voglio bene… passerà prima o poi”.

Non è mai passata, o forse il tempo, passando, ha curato tutte le sue ferite non lasciando più un ricordo.
Poi la vita è strana, i minuti passano e quelli che sembrano giorni, diventano anni, e la polvere sul cuore si accumula, e quel noi, sfuma via.
Perdiamo occasioni per paura,
perdiamo amori per orgoglio,
perdiamo affetti con l’assurda idea che a stare soli ci si faccia meno male.

Ci siamo volute bene, ma ero così fragile e annebbiata da non capire che ciò che avevo accanto valeva tutta la paura e il rischio.
Sono stata crudele, sono stata tutto quello che non avrei mai voluto essere.
Sono stata quello che mi aveva ferito, e non deve essere una giustificazione, la cattiveria non dovrebbe mai esserlo.
Ho preferito la solitudine al rischio dell’amore,
ho preferito piangermi addosso piuttosto che curarmi le ferite.

Sono stata stronza e debole.

Ho ceduto al mondo, ho scelto la strada semplice credendo fosse quella giusta e così ho perso, ma più di tutto ti ho ferito.
Come ricuci la fiducia in un cuore?
Ti ho sognata qualche tempo fa e poi di nuovo.
Credo che il cuore mi stia dicendo qualcosa, qualcosa che il mio cervello non voleva ammettere a se stesso.

Ti chiedo scusa.
Ti chiedo scusa perché ti ho ferita,
perché ti ho delusa,
perché ho distrutto la nostra fiducia.
Ti chiedo scusa perché sono stata debole,
perché non ti ho capita e ti ho poi lasciata andare.
Ti chiedo scusa per non avertelo mai detto prima,
ti chiedo scusa per averlo capito solo ora.

La vita è andata avanti, siamo cresciute e in fondo non ci conosciamo più.
Mi è capitato di rivederti, da lontano, sotto queste maschere che ci nascondono metà volto e lasciano scoperto solo l’essenziale.
Mi è capitato così di ripensarti e qualcosa è cambiato.
Forse io sto cambiando, non so, ma un nodo alla gola ha fatto risalire sui miei occhi i ricordi misti ad un futuro perso, e mi sono detta che in fondo, per vivere bene, bisogna rischiare e mettere da parte l’orgoglio.

Ho così capito che voglio amare, incondizionatamente, anche se questo poi fa soffrire, ma preferisco un cuore ammaccato dall’amore che un cuore arido.
Ho capito che voglio chiedere scusa quando all’amore preferisco la strada semplice, quella della fuga.
Ho capito che voglio amare quella parte di me che vuole anche stare da sola, ho capito che voglio solo imparare a spiegarla a chi ho intorno così che sappia sempre che non li sto abbandonando, ma che sono fatta così, ho bisogno di pause dal rumore del mondo.

Vorrei chiederti scusa e perché no, ricominciare.
Vorrei presentarmi e dirti che ci metto un pezzo di cuore e delle scuse, che la vita è andata avanti per entrambe, e viviamo bene anche senza quel “per sempre” che doveva legarci, ma se vuoi, si può fare un piccolo pezzo di strada insieme.

E poi se non va, va bene lo stesso, va bene perché ho capito che preferisco una lacrima al rimpianto di non aver rischiato.

Filosofa Atipica

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