Arriva un nuovo anno,
e dopo aver tirato le somme,
in un conto alla rovescia che sembrava senza fine,
siamo qui di nuovo a iniziare,
e come ogni inizio,
siamo qui a prometterci.

Gennaio: un tempo di inizi e promesse.

Vorrei che ci promettessimo l’alba,
quella sempre,
ogni tanto almeno,
giusto quanto basta per ricordarci,
che le cose più belle,
non hanno orari o stanchezza.

Vorrei che ci promettessimo la rinascita,
ogni volta che cadiamo,
ogni volta che la vita ci gioca qualche scherzo.

Vorrei che rinascessimo più colorati,
forse più scheggiati,
ma più vivi,
con il coraggio di riprovarci,
ancora e ancora.

Vorrei che ci promettessimo l’unicità,
ma che non dimenticassimo mai,
che senza l’altro,
non siamo io.

Vorrei un’unicità che sfianchi,
fino ad annientare,
l’omologazione.
Vorrei che i quelli che oggi chiamiamo difetti,
tornassero ad essere pregi,
che ci fanno ricordare,
che ci fanno essere unici.

Vorrei che non avessimo paura di distinguerci,
ma che nel farlo,
non dimenticassimo mai le emozioni degli altri.

Vorrei che fossimo più gentili,
di quella gentilezza che fa gli occhi lucidi,
e nel farlo,
ci fa riscoprire più umani.

Promettiamoci questo,
promettiamoci l’umanità.

Filosofa Atipica

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