Nell’inizio dell’anno, tra le tante promesse, prometto di esserci.

L’inizio dell’anno, eccolo che arriva dopo un conto alla rovescia e la voglia di dire addio. Arriva l’inizio dell’anno tra la soddisfazione di esserci arrivati salvi e la nostalgia del tanto che abbiamo perso. Ecco l’inizio dell’anno, tra un bacio di chi amiamo e un abbraccio che sa di abbandono. Mi abbandono a te che mi ami da sempre e mi abbandono a me che sto imparando ad amarmi.

Quanti buoni propositi ci facciamo all’inizio dell’anno, quanti pochi ne seguiamo. Abbiamo un bisogno viscerale di mettere nero su bianco, di progettare, di crederci che in un giorno, possa cambiare tutto. Un numero che sa di speranza, una speranza che sa di numero e noi progettiamo sogni e disfiamo realtà.

Amo questa nostra mortalità vissuta come eternità. Amo il nostro modo di fare sempre teso al futuro con la paura di un presente che a viverlo è già passato. Amo questa nostra felicità che diciamo di poter comprare, ma che invece si nasconde dietro una piccola mano che ci insegna il mondo.

L’inizio dell’anno coincide con la fine una parte di noi, quella che ci è iniziata a stare stretta, quella che non riusciamo più ad amare perché ha i tratti della perdita. L’inizio dell’anno coincide con ciò che non abbiamo più e con quello che potremmo avere. Aspettiamo questa notte e questo giorno per mettere più profumo di quanto ne servirebbe, aspettiamo questa notte per pettinarci i capelli e poi passiamo un intero anno con i capelli spettinati perché in fondo la vita non la si può amare in ordire.capelli rossi filosofa atipica

Amo la nostra vita senza forme, amo il disordine di una vita che non sa come vivere, amo il silenzio intorno all’amore e il caos intorno alla passione. Amo sapere che possiamo fare di più e amo sapere chi davvero ci si impegna del farlo.

L’inizio dell’anno comincia con le mie promesse, quelle di una vita, quelle di tutti i giorni, ma nell’inizio dell’anno hanno un sapore nuovo, il sapore di chi, ancora una volta, non perde l’occasione per ricordarsi che nella mortalità, siamo eterni.

Mi prometto di esserci, di esserci quando ho paura e non mi sento all’altezza. Mi prometto di esserci quando tutti intorno a me saranno più in gamba e io mi chiederò cosa ci faccio in un mondo tanto grande, io che ho paura di perdere sempre la strada, ma in fondo vorrei tanto cambiare tutto.

Mi prometto di non lasciarmi andare quando la strada che ho intrapreso sembra troppo difficile e mi prometto di lasciare sempre spazio ai sogni e a un tempo tutto mio. Mi prometto di resistere agli urti della vita, e di farlo coltivando il sorriso che da sempre mi ricorda che c’è sempre un’altra prospettiva da cui guardare il mondo. Mi prometto di esserci quando tutto è felice e mi sembra di poter volare, ma mi prometto di esserci quando tocco terra, ma non sprofondo più.

Mi prometto di non smarrire più il senso di me stessa, di inciampare, ma non lasciarmi mai più andare. Conosco il fondo e conosco il coraggio per emergere di nuovo. Conosco il fondo, ma preferisco il cielo. Mi prometto di ascoltare, ma non farmi più ingabbiare da chi non vuole guardare più in là di se stesso. Mi prometto di essere comprensiva, ma non di non dimenticare più la mia felicità per un senso di colpa che non merita di esistere.

Mi prometto di sentirmi inadatta e sbagliata, giusta e adatta, mi prometto di rimanere la solita contraddizione vivente, ma mi prometto di stare dalla parte opposta delle ingiustizie. Mi prometto di aiutare e di aiutarmi, di capire che una cosa non esclude l’altra e che c’è un tempo per rimanere, ma anche uno per andare via.

Mi prometto che ogni giorno mi prometterò qualcosa di diverso, ma oggi che è l’inizio di un nuovo anno, mi prometto un po’ di più. Oggi che è un giorno in cui non cambia nulla, voglio cambiare io. Mi prometto di non smettere di fare le bolle di sapone, perché per diventare bravi adulti, bisogna conservarsi bambini.

Mi prometto di esserci, di non abbandonarmi mai, mi prometto di accompagnarmi in un altro anno, con altri sapori, altri odori, altri sguardi. Mi prometto di crearmi di nuovo e di non esitare a distruggermi, se questo vuol dire migliorarmi.

Filosofa Atipica

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