Un piccolo zaino mi porterà via dalle mie abitudini.
Le metto nel cassetto, quelle piccole azioni quotidiane diverranno saltuarie, ma non buttiamole dai. Le abitudini sono delle calde coperte, scaldano il corpo e riparano la mente.
Apri quel cassetto quando vuoi, quando hai freddo, quando hai paura.
Respirerai un po’ di me,
di quella che era la solita me.
Magari così ci faremo compagnia.

Mettiamo il dolore passato in degli scatoloni, mischiamolo però, così non c’è pericolo che la mente ricordi per bene, vorrei offuscare un po’ questo dolore, magari dimentica di appartenermi.
Anzi, forse sarebbe una buona idea non mischiare, ma separare diligentemente.

Potremo dividere i dolori da ricordare da quelli da tenere chiusi.
Facciamo anche quelli da sorriderci sopra e non dimentichiamo i più importanti, quelli da cui imparare.
Aiutami a mettere tutte queste scatole in cantina, dietro la scatola in cui abbiamo l’albero di Natale. Magari a dicembre, tra le luci che brillano, ci verrà voglia di sorridere o imparare qualcosa. Puoi guardarli con me, ma non aprire quelli da tenere chiusi: non voglio dimenticarli, ma sai, rivederli, farebbe male come riviverli.
Sopra questa scatola, ne mettiamo un’altra, ma di quelle con il lucchetto,
ci mettiamo i ricordi brutti associati a quei dolori.
Non facciamo un’unica scatola, peserebbe troppo e rischieremo di romperla nel tragitto, e i dolori da tenere chiusi con i ricordi brutti per casa, sono impossibili da gestire, da mandare via.

Gli altri ricordi me li porto nello zaino, li metto in una tasca interna, così non c’è pericolo di perderli nel caos di un mondo che ci riempie la mente di superficialità. Li porto con me, mi terranno compagnia quando le sere saranno troppo scure per permettere ai miei occhi di imparare nuovi colori.

Ti dispiace se prendo un po’ delle nostre risate? Magari facciamo metà per uno. Non voglio lasciarle qui, vorrei portarne almeno la metà con me. Sono certa che ci saranno mattine troppo silenziose, pomeriggi troppo vuoti e notti da far paura. Allora in quei momenti vorrei ascoltare di nuovo il suono delle nostre risate, sai quello vero, quello che ti fa male la pancia e gli occhi iniziano a lacrimare nuovi bei ricordi.

Le emozioni? Quelle me le porto tutte, ho uno zaino piccolo, ma entra l’essenziale e le emozioni sono estremamente essenziali.
Porto anche la paura, vorrei parlarci un po’, vorrei conoscerla, forse non è così male come sembra, forse dovrei solo capirla, forse lei deve solo capire me.
Insomma, non la voglio lasciare sola, ha anche lei diritto ad una possibilità.

Gli impegni li lascio un po’ sparsi per casa, quando hai tempo e voglia, divertiti a rincorrerli e impacchettali. Piano piano mandameli per posta, avrò poi modo di sistemarli.
Lo so, dovrei farlo io, ma lo sai,
io sono cuore e disordine,
tu sei ordine e cuore.
Ci completiamo.
Tu chiamami però quando hai bisogno di scomporre un po’ gli impegni, se non li trovi non dovrai farli, e magari per un giorno ti sentirai davvero libera.

Ti ricordi tutti i duplicati delle chiavi dei vostri cuori che abbiamo fatto? Prendiamone uno di ognuno, me li porto con me, così saremo ancora più accanto.

Spargo un po’ di amore nello zaino, lo metto un po’ in tutte le tasche, lo voglio sempre con me, è quello che mi permetterà di continuare il mio viaggio.
Magari ne cadrà un pezzo davanti a me mentre sto raccogliendo una lacrima e così avrò la forza di lasciare lei a terra e di ricordarmi dell’amore.
Salvando lui da terra, salverei me.

Abbiamo quasi finito di riempiere questo piccolo zaino.
Non per ultimo, non dimentichiamo i sogni, quelli li metto tra le pagine di un libro, così saranno al sicuro, ma pronti per essere realizzati.

La forza di volontà la porto tutta, la metto sopra tutte le cose nello zaino, così da esplodermi negli occhi ogni volta che lo apro. Te ne lascio un po’ nel barattolo vuoi?
Mettiamola accanto allo zucchero, così la mattina, metti nel latte un po’ di zucchero e un po’ di forza, voglio viaggiarti nel cuore durante le giornate.

I sorrisi li metto nel portafoglio, non voglio andare senza, ma quello più bello, quello più vero, lo lascio qui,
sorridiamo insieme ti va?

Non dimentichiamoci la gioia e la leggerezza. Di queste ne lascio un pezzetto a tutti quelli che amo, a te il pezzo più grande, e cominciamo ad alimentarla.
Creeremo così uno splendido piccolo mondo in cui vivere al massimo della vita.

Ci stai?

Filosofa Atipica

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