Le giornate si stanno allungando. Dentro casa fa ancora freddo, ma quando esco in pausa pranzo, con il sole bello alto, sento che comincia a riscaldare. Guardo il cielo e improvvisamente mi immagino a piedi nudi sulla sabbia.

Lascio la mente libera, faccio fluire i ricordi.

Estate.

Sono più giovane di un anno, mio nipote non ne compie ancora uno.

Non mi piacciono gli stabilimenti, troppe regole, io voglio stare vicino alla riva del mare. Non mi piacciono gli stabilimenti, ombrelloni tutti uguali e prezzi assurdi. Voglio il sale, non accendere un altro mutuo. Spiaggia libera, usciamo all’alba, facciamo file e gare sempre, anche d’estate: voglio i posti migliori, soprattutto oggi.

Oggi è un giorno speciale: mio nipote vede ufficialmente il mare per la prima volta. È fondamentale che ci siano tutti: genitori, nonni e zii. Io non me lo posso proprio perdere.

Mi sono sempre chiesta quale sia stata la mia prima reazione di fronte al mare, ma ovviamente, non ho la risposta. Sarebbe bello se tutti noi ci ricordassimo le nostre prime emozioni di fronte esperienze fatte da piccoli, per la prima volta. Mi chiedo che emozione possa aver trasmesso io di fronte al mare. Mi chiedo io che emozioni abbia provato. Se mi ha fatto paura, o se ne ero semplicemente sorpresa. Chissà.

Mi piace quindi non perdere nulla di mio nipote. Egoisticamente, perché vivere lui, fa vivere anche me, e poi perché amo pensare che un giorno, potrò raccontargli tutte le sue emozioni. Come quella di quando ha visto per la prima volta il mare .

È tra le braccia di sua mamma, vicino suo papà, deve sentirsi al sicuro. Lentamente lei gli fa poggiare i piedini nudi sulla sabbia. Fa un’espressione strana. Mi chiedo come deve essere particolare la sensazione della sabbia su dei piedi che ancora non hanno calpestato nulla. Ancora non cammina, quindi lo tiene in braccio e ci avviciniamo tutti sulla riva.

Andiamo lenti. Oggi è un giorno speciale e tutto ciò che è speciale deve essere assaporato. Non conosciamo orologio oggi, oggi è solo il tempo della scoperta. Guardo tutti noi e ci vedo un po’ più piccoli. Sembra essere anche per noi la prima volta che vediamo il mare.

Mio nipote sembra sorpreso. Apre gli occhi ancora di più e mi perdo dentro il riflesso dei colori del mare nei suoi occhi. I suoi occhi sono uno specchio, ci vedo il cielo, ci vedo l’orizzonte, ci vedo le onde. Stende le braccine, e come ogni volta che è sorpreso rimane con le braccine tese verso l’esterno ed emette qualche buffo verso che sembra a dire: “ma cos’è questo? Dove siamo?“.

Siamo al mare“, gli diciamo noi e mentre stiamo lì a guardare lui che guarda il mare, io mi perdo nei pensieri.

Vorrei dirgli che spero che un giorno il mare possa essere per lui un luogo di sicurezza, di coraggio. Vorrei dirgli che gli auguro di innamorarsene, e di andare a vedere l’alba, ogni tanto, per ricordarsi che è sempre un buon giorno, anche se non sembra. Vorrei ricordargli che oggi, che lo vede per la prima volta, è bellissimo, è meravigliato. Vorrei che ricordasse per sempre questo stupore, che lo conservasse per la vita, come qualcosa di raro, perché raro lo è davvero. Vorrei che la meraviglia guidasse sempre i suoi passi e che ogni giorno sia per lui una piacevole scoperta.

Vorrei anche ricordargli che poi il mare non gli ha fatto paura, quella prima volta. Ma non è vero.

Ci siamo avvicinati ancora di più, ma ha iniziato a piangere. Ci immagino, quando in futuro glielo racconteremo, e un po’ magari rideremo di tutto questo. Mi piace però poi pensare che gli diremo che va bene, che è giusto aver avuto paura, perché è poi bello avere coraggio.

La parte più dolce è stata quando io e suo zio abbiamo fatto il bagno e lo salutavamo da lontano. Lì sentivo proprio i singhiozzi. Mi piace pensare che aveva paura che non tornassimo più, perché poi il sorriso che ha fatto quando siamo usciti fuori, è stato impagabile.

È finita la pausa pranzo. Sono tornata a casa, ho lasciato il sole fuori e sono di nuovo dentro, ma fa meno freddo ora.

Ho un anno in più, e mio nipote il suo primo anno di vita l’ha compiuto.

Ci vediamo allora tra qualche mese, quando torneremo insieme al mare e io sarò lì per immortalare la sua seconda volta in spiaggia.

Filosofa Atipica

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