Così piccolo, già ad insegnarmi la vita.

Mi prendi per mano,
lo fai senza pensare,
e io intanto penso che non c’è nulla di più speciale.

Mi chiami,
a modo tuo,
vuoi che zia sia lì vicino a te.
Senza fare nulla,
solo lì,
accanto a te.

Mi piace pensare che vuoi che sia lì,
seduta a terra mentre tu giochi,
perché così ti senti al sicuro.

Mi piace pensare che tu
ti senta al sicuro con me,
che la mia presenza nella tua vita
ti sia d’aiuto.

Mi piace pensare che,
tra i tanti tuoi porti sicuri,
ci sia anche io.

Complici dal primo istante,
dal primo sorrisino senza denti,
a quello con i dentini che spuntano,
timidi come te,
ma meravigliosi,
proprio come te.

Quando crescerai ti racconterò
di come mi cambi la vita,
ogni giorno,
ogni istante,
solo con la tua presenza.

Quando crescerai ti racconterò
di come sei felice quando mi vedi,
ma di come, credimi, lo sia più io.

Quando crescerai ti racconterò
di come mettermi i tuoi calzini
per te sia un gioco,
e per me sia la vita.

Quando crescerai ti racconterò
dei salti mortali fatti solo per vederti cinque minuti.
Degli orari strani in cui venivo a casa vostra,
solo per darti un bacino e ricordarti che zia ci sarà sempre.

Perché piccolino sarà così,
zia c’è stata ieri,
ma c’è oggi,
così come ci sarà domani.
Voglio che questa sia,
per sempre,
una tra le certezze che collezionerai nella vita.

Crescerai,
cambierai,
avrai amici, amori, farai la tua vita,
ma dal cuore di zia non uscirai mai.

Potrai trovarmi in ogni momento,
in ogni istante.
Sempre pronta a sedermi a terra con te,
a seguirti alla ricerca di qualcosa che forse non sai nemmeno tu.

Ci sarò,
sempre.

E ci sono ora,
che sei piccolino e scopri il mondo per la prima volta,
e sei così vero,
che lo scopro anche io per la prima volta,
e mi sento davvero felice,
completa,
grazie a te.

Filosofa Atipica

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