Sono giornate frenetiche.

Sono giornate che sembrano settimane, e quando passa questa settimana, mi sembra sia passato un anno. Non ho però la sensazione di aver vissuto tante vite, in realtà ho la sensazione di non aver vissuto nemmeno la mia.

Questa sensazione mi distrugge, ma facciamo finta di niente, indossiamo il tono professionale, ingoiamo il boccone amaro e rispondiamo “ok, provo a verificare allora”.

Mi sento spaesata, mi sento l’unica a pensare che sia tutto davvero insensato, che quello che vorrei “verificare” davvero è se mia mamma si sente abbastanza considerata da me, se sto bevendo abbastanza acqua e se la mia vita abbia abbastanza senso.

Anche oggi però mettiamo da parte tutto “questo”, per il mondo non è “prioritario”, la priorità è rispondere tempestivamente a quell’email.

ASAP.

Va tutto veloce, sono stanca. Sono ferma su una sedia eppure sono stanca. Ho il fiatone, eppure sono due ore che non mi alzo nemmeno per fare pipì.

ASAP.

C’è chi mi scrive che vuole sapere una cosa, chi mi chiama che ne vuole sapere un’altra. Mi “sollecitano” per email, per chat, perché ne vogliono sapere altre ancora.

Fermi, vi prego, calmatevi tutti.

Ho il cervello confuso, tutto si mischia, i numeri mi sembrano lettere e le lettere mi sembrano numeri. Mi gira la testa. Soffro di cervicale, dovrei chiamare il dottore, ma il dottore mi darà qualche pasticca e basta, io voglio la causa, io voglio capire.

Io voglio sempre capire, ma non riesco mai. Sono sempre o un po’ più in là, o un po’ più indietro del senso. Non riesco mai a capire e tutti sono sempre di fretta.

Mi gira la testa. Forse devo andare a fare pipì, forse devo staccarmi un attimo.

Mi alzo. Mi fanno male le gambe. Mi guardo allo specchio. Sono stanca. Nemmeno lo sforzo un sorriso, sono così stanca che il minimo movimento mi sembra troppo.

ASAP.

Sono perennemente in ritardo, sempre, costantemente, prima ancora di iniziare una cosa già in ritardo.

Come ci siamo ridotti così?

ASAP.

Fermatevi, fermiamoci.

Lo senti mai il cuore dentro di te? Senti mai che implora una pausa? Lo senti mai il cervello che ha voglia di innamorarsi di nuovo di un tramonto? Lo senti che le mani hanno voglia di sfiorarsi, che la bocca di baciarsi?

ASAP.

Basta, non ne posso più e so che in fondo molti di voi anche non ne possono più, ma vorrei sentirvelo dire.

Vorrei vedervi le emozioni, vorrei sentirle, vorrei sentirmi meno sola, vorrei farvi sentire meno soli.

La vita è l’unica cosa che dovrebbe essere fatta il prima possibile, ma non c’è tempo.

Mi sollecitano, asap.

Ok, magari verifico domani se ho ancora un senso, e mentre lo penso, so già che è una bugia.

Filosofa Atipica

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