Cara Luna,
stasera camminavo, quando ancora non sapevo che saresti stata così bella, più bella che mai.
Camminavo e mi hai stupita, camminavo e mi hai distratta da quei pensieri che mi annodavano i capelli facendomi dimenticare di respirare, da quei pensieri che mi intrappolano ogni volta, impedendomi di lasciarmi andare completamente a questa forza che sento sempre viva dentro di me, nonostante gli anni, nonostante le difficoltà, nonostante il tempo che passa.

Cara Luna,
camminavo per strada e ho iniziato a parlare con te, come quando, da bambina, credevo che il mondo fosse il mio palco e che non facesse altro che ascoltarmi dalla mattina fino alla sera.
Come ti ho vista di fronte ai miei occhi, più bella che mai, ho parlato con te.
Ho parlato con te come non facevo da tempo, perché è troppo tempo che non mi prendo cura del cielo.

Ti ho guardata e come da bambina, ho creduto che quell’attimo fosse stato riservato per me. Che sciocca, adulta eppure ancora con la convinzione che in qualche modo, al destino ci andiamo incontro anche quando crediamo che un destino non esista.
Ti ho guardata, e assolta come ero tra i pensieri, ho dimenticato tutto.
Ho dimenticato il mio nome per vestire la leggerezza di quella luce che tu, senza chiedere,  semplicemente regali.

Cara Luna,
a guardarti così bella mi sento bella anche io, di una bellezza semplice, di quella bellezza degli occhi struccati e l’anima colorata, di quella bellezza che possiede solo chi ha il coraggio di uscire senza pettinare i capelli.

A guardarti così bella, mi sento bella anche io, nella mia imperfezione di chi non sa tenere i vestiti ordinati e gli occhi fissi. Nella mia perfetta imperfezione di chi un posto nel mondo non lo trova, perché in fondo non lo vuole trovare, perché in fondo questo suo essere qui e lì, la rende viva, perché in fondo questo suo poter vedere l’alba quando vuole, la rende eterna.

A guardarti così bella mi vien voglia di non arrendermi, anche se è difficile, anche se impossibile.
A guardarti così bella, anche dietro quelle nuvole che cercano di coprirti, mi regali la speranza che nulla potrà impedirci di brillare, perché dietro a quelle nuvole, io riesco a vedere la tua luce, e la tua forza mi accarezza il volto.

Cara Luna,
a guardarti così bella, mi regali la speranza, e allora sai che c’è?
Io continuo a sognare, se sei tu ad illuminarmi la vita.

Filosofa Atipica

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